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PRECARI E GRADUATORIE PERMANENTI |
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Scritto da CISL SCUOLA LODI
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marted́ 13 ottobre 2009 |
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Dichiarazione di Francesco Scrima
Segretario Generale della CISL Scuola
L’intervento per legge sulla vicenda delle graduatorie a questo punto è necessario
ed opportuno, per ricondurre la questione alla sua sede naturale, che non può
essere quella dei ricorsi e delle sentenze, che inevitabilmente dividono i precari.
Sul reclutamento servono regole chiare, trasparenti e certe, che non possono
essere continuamente cambiate e stravolte.
Nel merito: dopo la loro trasformazione in graduatorie ad esaurimento è giusto
che gli aspiranti vi siano collocati con il loro punteggio, come è sempre avvenuto,
in una sola provincia, che nel 2007 hanno potuto scegliere liberamente.
In tutte le altre province - che a differenza del passato, non comporta un
trasferimento ma sono date come opportunità aggiuntiva - è giusto adottare
soluzioni che non contrastino con i diritti e le legittime aspettative di altri precari i
quali, avendo scelto, a suo tempo, quella graduatoria, chiedono di non vedere
compromessa e vanificata la loro posizione.
La rappresentanza del lavoro precario richiede da sempre un faticoso e difficile
lavoro di sintesi che non può essere fatto da chi sceglie la via dei ricorsi,
difendendo a spada tratta una parte contro le altre.
La CISL Scuola chiede al Ministro e al Governo di fare chiarezza a livello
normativo e di riprendere, nel contempo, il piano di assunzioni che - non per caso
- accompagnò, nel 2007, la riforma delle graduatorie.
E’ questa per noi la risposta giusta.
Roma, 12 ottobre 2009
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Ultimo aggiornamento ( marted́ 13 ottobre 2009 )
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